genio e genilità

Il temine genio deriva dal latino genius, il quale deriva dal verbo geno che significa generare o creare.
Gli antichi identificavano con il termine genio una forza soprannaturale in grado di creare liberamente (ciò che l’uomo ordinario ora può fare limitatamente), con una libertà tale da superare le leggi di natura (limite dell’uomo ordinario).
Queste forze venivano identificate nel mondo greco antico anche con il termine daimon, quando esse compenetravano un essere umano.
Il termine daimon non va tradotto con l’attuale termine “demone”, il quale si riferisce ad una entità solo malevola, infatti per gli antichi greci il termine daimon, identificava l’essere divino che compenetra l’uomo, la cui forma dipendeva da come l’uomo l’alimentava, attraverso pensieri e sentimenti.
Tale forza come asseriscono Socrate e Platone si esprime in questo modo:

Socrate: “C’è dentro di me non so che spirito divino e demonico; quello appunto di cui anche Meleto, scherzandoci sopra, scrisse nell’atto di accusa. Ed è come una voce che io ho dentro sin da fanciullo; la quale, ogni volta che mi si fa sentire, sempre mi dissuade da qualcosa che sto per compiere, e non mi fa mai proposte.”

Platone: “Eros è un gran demone, o Socrate: infatti tutto ciò che è demonico è intermedio fra Dio e mortale. Ha il potere di interpretare e di portare agli dèi le cose che vengono dagli uomini e agli uomini le cose che vengono dagli dèi: degli uomini le preghiere e i sacrifici, degli dèi, invece, i comandi e le ricompense dei sacrifici. E stando in mezzo fra gli uni e gli altri, opera un completamento, in modo che il tutto sia ben collegato con sé medesimo.”

Genio caratteristiche e scopo

Va ricordato che tali forze o entità raramente sono percepibili o identificate dall’uomo comune, ma esse si rivelano solo agli uomini più evoluti, i quali per essere ispirati da tali forze o compenetrati nei casi più elevati hanno una predisposizione fisica e nei vari corpi sottili dalla nascita, maturata nelle varie incarnazioni.
L’uomo comune attuale, si deve ” accontentare” dell’io, il quale nei tempi odierni si esprime come riflesso dell’io spirituale nell’anima, nella quale esso si identifica.
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Il genio è un individuo che nel corso delle varie incarnazioni si è evoluto a tal punto da poter mettersi in contatto o farsi compenetrare da forze o entità divine.
Tali entità per mezzo del contatto con i geni, portano all’umanità conoscenza in tutti i campi del sapere umano con il fine di evolverla.
L’umanità all’inizio della sua comparsa sulla terra fu guidata da guide spirituali incarnate, la più importante e “famosa” fu il Cristo nel corpo di Gesù.
Dopo l’avvenuta del Cristo, l’umanità oltre ad evolvere per mezzo dei suoi processi, essa progredisce nel mondo materiale e spirituale attraverso anche la genialità ospitata in individui prescelti.

Vita da genio

Il genio durante la propria vita sperimenta la frustrazione dell’incomprensione, poiché è molto più evoluto dell’umanità con la quale si relaziona durante la propria vita e se raccontasse come accede al suo sapere, verrebbe rinchiuso per pazzia o isolato dalla collettività.
La gran parte dell’umanità, comprende e percepisce solo gli effetti di questo rapporto tra essere umano e entità divine, ma non può comprendere i suoi processi interiori, con i quali il genio genera le sue opere.
L’individuo geniale compenetrato (nei casi più elevati) o che attinge al contatto con la divinità per mezzo dell’ispirazione, dell’immaginazione o dell’intuizione (Articolo correlato: “Intuito significato, le sensazioni come forma più elevata del pensiero), produce un’elevata quantità di studi e scritti ben oltre la possibilità dell’uomo comune, questo non solo perché ha le capacità per farlo, ma perché intuisce che il suo operato sarà la base dell’evoluzione umana futura.
Il genio di fatto è un iniziato a tutti gli effetti e le sue opere e le sue conoscenze si esprimono in base al suo grado di iniziazione e di capacità acquisite durante l’esperienza terrena.
Ogni genio anche sé specializzato nella sua forma di espressione, comprendendo ed utilizzando le rivelazioni del mondo spirituale, sa esprimersi in un campo molto più vasto di un uomo comune.
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I limiti del genio

Il genio per sua natura non si occupa delle problematiche comuni, poiché il suo sguardo è rivolto costantemente a risolvere gli enigmi delle grandi domande che l’uomo da sempre si pone sulla natura della sua esistenza, sul mondo e sull’universo.
Se da un lato questo atteggiamento lo stimola e lo affina migliorandolo, dall’altro lo allontana sempre più dalla capacità di adempiere individualmente ai propri bisogni di base e dai rapporti umani, rendendolo incapace di gestire situazioni e rapporti normali di vita quotidiana.

La genialità è in grado di toccare le stelle, ma quando si esprime nella normalità si perde in un bicchier d’acqua.
(Marco Trevisan)
Frasi e aforismi sulla genialità

Tra genialità e sofferenza tratto dalla serie televisiva Elementary

Articolo di Marco Trevisan

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