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Aforismi sull’evoluzione spirituale umana, citazioni e frasi di Marco Trevisan

Un bimbo nasce libero ma inconsapevole, un uomo diventa consapevole ma è schiavo del proprio ego, mentre un uomo di conoscenza si spoglia del proprio ego per essere libero e consapevole.
(Marco Trevisan)

L’attaccamento al passato agisce come un freno all’evoluzione individuale.
(Marco Trevisan)

La conoscenza si rivela solo ai suoi discepoli più devoti e umili.
(Marco Trevisan)

Solo negli uomini tormentati vi è il germe della ricerca, beati i tormentati poiché in loro risiede anche il germe dell’evoluzione.
(Marco Trevisan)

L’evoluzione è una costante poiché dove fallisce l’amore riesce la lotta.
(Marco Trevisan)

La storia afferma che l’evoluzione umana è mossa dai visionari, mai dagli accademici, poiché l’accademico della sapienza può cogliere solo il concetto e non la sostanza.
(Marco Trevisan)

Un essere umano integro, gioca con il mondo, senza mai lasciare frammenti di sé spersi in esso.
(Marco Trevisan)

È lecito che un essere umano abbia dei limiti, non è lecito che non abbia dei valori.
(Marco Trevisan)

La vera libertà agisce senza mai prevaricare il confine dell’altro.
(Marco Trevisan)

Solo l’uomo libero è in grado di disintegrare il giudizio, poiché tiene fede a sé stesso invece di compiacere gli altri.
(Marco Trevisan)

La disperazione è l’ultima chance per accorgersi del proprio potenziale.
(Marco Trevisan)

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L’uomo evoluto si ispira alle virtù e ai successi dei suoi simili, mai agli insuccessi poiché si autolimiterebbe, semmai ha compassione per i fallimenti altrui.
(Marco Trevisan)

Un uomo evoluto ricerca ed espande da sé la propria libertà, per questo evita di perdere tempo nel ricercare individualità autorevoli che gli indichino la via.
(Marco Trevisan)

Un essere umano evoluto dopo essere stato ferito forgia la propria integrità, invece di creare o alimentare la paura dell’essere annientato.
(Marco Trevisan)

Il cambiare repentinamente idea è un tipico segnale della donna poco evoluta, mentre il non cambiare mai idea, è una tipica manifestazione dell’uomo non evoluto.
(Marco Trevisan)

La libertà di un uomo inizia nel momento in cui dice quello che pensa e fa quello che dice.
(Marco Trevisan)

Il sacrificio è una virtù di rari eletti, poiché dopo aver raggiunto vette di evoluzione elevatissime sacrificano sé stessi col fine di evolvere chi è rimasto indietro, questa prerogativa fa si che il vero sacrificio si manifesti solo quando è un atto evolutivo e costruttivo rivolto al prossimo.
(Marco Trevisan)

E’ facile distinguere un essere umano evoluto da uno poco evoluto, poiché il primo dà mentre il secondo prende.
(Marco Trevisan)

Discutere con i materialisti è una perdita di tempo, poiché gli argomenti non si elevano mai oltre la terra.
(Marco Trevisan)

Colui che aspira a diventare il galoppino di un potente, è un figlio di papà orfano in cerca di adozione.
(Marco Trevisan)

Quando il divertimento coincide con lo svolgere attività di svago con il fine di spegnere il pensiero, significa confondere il pensiero con i problemi personali, i quali affliggono l’individuo proprio perché non usa il pensiero.
(Marco Trevisan)

Ben vengano le teorie espresse dalla sapienza, poiché hanno il compito di dirigere lo sguardo d’investigazione della scienza su fenomeni concreti, mentre gravi sono le teorie espresse dal pensiero astratto, poiché inducono la scienza ad indagare sulla fantasia.
(Marco Trevisan)

La scienza fonda la sua natura evolutiva sulla critica e sul dubbio, ma quando diventa dogmatica, diviene un’istituzione che ha come fine l’amministrazione del potere della sua influenza sulla società.
(Marco Trevisan)

Chi possiede un lessico povero ha un pensiero povero, poiché il pensiero si alimenta e si esprime attraverso le parole.
(Marco Trevisan)

L’uomo ha il potere di rinascere dalle proprie ceneri in qualsiasi momento, ma per farlo deve lasciare le illusioni che l’hanno soggiogato fino a quell’istante.
(Marco Trevisan)

Il mito è la chiave di lettura delle illusioni che l’uomo non vede.
(Marco Trevisan)

Chi da sempre la colpa agli altri delle proprie sventure vuole apparire solo come vittima da aiutare, in realtà è il carnefice.
(Marco Trevisan)

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Ogni uomo è convinto di essere la cosa più importante dell’universo a causa del suo egocentrismo, non rendendosi conto che é una minuscola cellula di esso, a volte la più dannosa.
(Marco Trevisan)

L’uomo nel mondo può scegliere tra due direzioni parallele, una va verso le cazzate e l’altra verso la conoscenza.
(Marco Trevisan)

La libertà è cosa rara, poiché libero è solo l’uomo che chiede tutto a sé stesso.
(Marco Trevisan)

Nel mondo si cono predatori e vittime, ma gli unici a riconoscere i predatori sono i sopravvissuti.
(Marco Trevisan)

Un uomo libero non ha bisogno di privilegi per esprimersi, perché cosciente di avere molto di più dei privilegi, le capacità.
(Marco Trevisan)

Ci sono persone che guardano avanti risolvendo un conflitto interiore e persone che lo mantengono sempre in vita pur di non sentirsi vuote.
(Marco Trevisan)

Fare delle scelte appellandosi al giusto o allo sbagliato, come al migliore o al peggiore significa non capirle, questo perché la conoscenza non è né duale né vantaggiosa, la conoscenza è capire.
(Marco Trevisan)

Capire è semplice, basta mettere da parte la paura, il desiderio e l’aspettativa, così rimane solo il presente, che è l’unica cosa che conta per comprendere.
(Marco Trevisan)

Più una persona ti somiglia e più col tempo la detesti, più una persona ti completa e più nel tempo la cerchi.
(Marco Trevisan)

I ripensamenti avvengono quando non si è sbagliato ancora abbastanza, nella speranza che ripercorrendo la medesima esperienza, venga prima o poi compresa.
(Marco Trevisan)

La pazienza compressa è reazione ritardata, mentre la vera pazienza è calma immersa nell’attesa di realizzo.
(Marco Trevisan)

La libertà di un individuo si esalta nella capacità di brillare di luce propria.
(Marco Trevisan)

Sembra inutile dare delle responsabilità a chi per sua evoluzione non le può sostenere, invece tale scelta è un’opportunità di crescita per l’individuo e per la collettività.
(Marco Trevisan)

Nella sofferenza e nella fatica dimorano le occasioni dell’evoluzione.
(Marco Trevisan)

Solo attraverso la comprensione dell’esperienza e l’esercizio del libero arbitrio, l’essere umano può trasformare il male in bene.
(Marco Trevisan)

C’è chi ha bisogno di un capo, chi vuole fare il capo e chi vuole essere semplicemente libero.
(Marco Trevisan)

Chiedere scusa è un’alta forma di civiltà e chi non accetta le scuse, lo fa perché non è in grado di scusarsi.
(Marco Trevisan)

E’ l’abitudine a far perdere il gusto di ogni azione, poiché la trasforma in certezza, per questo l’abitudinario di fronte alla novità soffre di insicurezza.
(Marco Trevisan)

L’unica illusione necessaria al mantenimento e all’evoluzione della vita è la speranza.
(Marco Trevisan)

Gli uomini evoluti si occupano di risolvere i problemi al di fuori della propria individualità, infatti chi non sa risolvere i propri problemi non può considerarsi evoluto, ma in via di sviluppo.
(Marco Trevisan)

L’essere umano spreca il suo tempo quando si comporta da ingranaggio del sistema, rinunciando alla propria vita e alla propria evoluzione.
(Marco Trevisan)

La sopravvivenza non si basa sul merito ma sull’adattabilità, per questo il talento e la genialità hanno spesso una vita breve.
(Marco Trevisan)

Il limite del materialista consiste nell’affermare in modo assoluto la relativa percezione che ha del mondo esterno, riducendo la ricerca della verità ad un gioco per bambini da 4 a 6 anni.
(Marco Trevisan)

L’immaginazione diviene pericolosa quando si sostituisce alla realtà.
(Marco Trevisan)

Agli occhi di un figlio, un genitore deve tentare di essere ciò che non è riuscito a diventare.
(Marco Trevisan)

Vi è un grande limite nel ritenere assoluta la propria relatività.
(Marco Trevisan)

L’unicità si presenta come debolezza dove gli altri riescono, ma come forza quando per essi è impossibile riuscire.
(Marco Trevisan)

Le difficoltà sono l’ostacolo necessario per comprendere l’insegnamento.
(Marco Trevisan)

Ogni obiettivo per essere raggiunto ha bisogno di disciplina, poiché essa trasforma le difficoltà in resilienza.
(Marco Trevisan)

E’ paradossale come la paura sia in alcuni casi la respingente della responsabilità, come in altri è lo stimolo della volontà del cambiamento.
(Marco Trevisan)

Il ritirarsi volontariamente da una battaglia non significa averla persa, ma più semplicemente non essere più interessati all’obbiettivo per il quale era stata mossa.
(Marco Trevisan)

Quando qualcosa o qualcuno è in grado di cambiare con facilità l’umore di un individuo, significa che l’ha reso suo prigioniero.
(Marco Trevisan)

Rimandare costantemente un problema lo rende solo irrimediabile.
(Marco Trevisan)

L’incomprensione del contesto rende inutile qualsiasi concentrazione sul dettaglio.
(Marco Trevisan)

Le persone sono attratte dalla genialità, che poi temono a loro volta perché seme del cambiamento.
(Marco Trevisan)

L’essere umano invoca l’umana natura quando erra, ma quando a sbagliare è l’altro invoca la gogna, questo processo dimostra la costante separazione che egli attua in ogni suo pensiero e gesto, la cui levatura non supera la suola delle sue scarpe.
(Marco Trevisan)

Le persone che fanno domande o affermazioni col fine di fare emergere i difetti degli altri per sminuirli, nascondono enormi fragilità.
(Marco Trevisan)

Il conoscere e il sapere si ottengono cavalcando l’onda della curiosità.
(Marco Trevisan)

La potenza dell’intuito si sperimenta nell’istante in cui la consapevolezza si sovrappone alla coscienza.
(Marco Trevisan)

La coscienza è il contenitore delle conoscenza, che silente si esprime solo se interrogata.
(Marco Trevisan)

Solo gli uomini che hanno dedicato e sacrificato la propria vita all’evoluzione dell’umanità a volte vengono premiati da essa, con l’unica forma di eternità terrena che conosce, la memoria.
(Marco Trevisan)

E’ facile intuire che in ogni cosa coesistono bene e male, ma sta all’uomo decidere quale parte cogliere.
(Marco Trevisan)

Per l’uomo evoluto l’inciviltà è una reazione, all’inciviltà costante dell’uomo ignorante.
(Marco Trevisan)

Per l’essere umano poco evoluto il quieto vivere è una questione di sopravvivenza, tutto qui.
(Marco Trevisan)

Un uomo di conoscenza sa che può solo indicare la via, consapevole della sua totale impotenza nel poterla percorrere per gli altri.
(Marco Trevisan)

Lo star bene diviene effimero quando insegue il mero piacere, poiché non produce alcun tipo di evoluzione.
(Marco Trevisan)

Le fratture inevitabili e consapevoli nascono tra individui solo per questioni evolutive, mai per mancato sentimento.
(Marco Trevisan)

L’essere umano debole si allea costantemente con il più forte solo per sopravvivenza, poiché non è in grado di badare a sé stesso, vivendo un’esistenza sterile degli alti ideali di cui lo spirito è principe.
(Marco Trevisan)

L’evoluzione del bisogno è la necessità, poiché il bisogno è espressione della sopravvivenza del singolo, mentre la necessità è espressione del miglioramento della collettività, nella quale il singolo si esprime in funzione del bene collettivo.
(Marco Trevisan)

Il vero uomo capace è colui che opera costantemente nel mondo senza l’utilizzo della furbizia, a volte con successo.
(Marco Trevisan)

L’evoluzione terrena di un essere umano consiste nel trasformare i bisogni in necessità e le capacità in virtù.
(Marco Trevisan)

Anche il vino come l’uomo può evolvere nel tempo, ma solo i migliori ci riescono.
(Marco Trevisan)

L’essere umano si sente forte quando tutto va bene, ma la vera forza si rivela quando le circostanze gli sono avverse.
(Marco Trevisan)

Una scelta fatta mantiene vivo l’individuo che l’ha presa, fino a quando esso non ne comprende il fine evolutivo.
(Marco Trevisan)

Alcuni individui pensano di essere forti perché privi di sensibilità, questa condizione non è forza ma sottosviluppo.
(Marco Trevisan)

L’altruismo rende l’uomo virtuoso quando nel miglioramento dell’altro vede la realizzazione di sé stesso.
(Marco Trevisan)

L’uomo che sceglie la paura pur di non soffrire, lo fa a scapito della propria evoluzione.
(Marco Trevisan)

La memoria del passato è la gamba d’appoggio per l’evoluzione futura, per questo chi non ha memoria vive in modo claudicante.
(Marco Trevisan)

Quando si ha la presunzione di essere diventati bravi in qualcosa si ha finito di imparare, questo è l’inizio del declino.
(Marco Trevisan)

La speranza è l’unica illusione in grado di creare un cambiamento.
(Marco Trevisan)

Un uomo intraprende un cammino altruistico, quando diviene cosciente che le sofferenze altrui sono causate dal sue ego.
(Marco Trevisan)

Le convinzioni sono parte integrante di quegli uomini immutabili e senza evoluzione, poiché nel tempo hanno calcificato l’intelletto.
(Marco Trevisan)

In un futuro prossimo non sarà l’uomo a salvarsi per mezzo della tecnologia, ma dovrà l’uomo salvarsi dalla dipendenza tecnologica.
(Marco Trevisan)

Le persone che leggono solo la superficie dell’esistenza sono aride di coscienza, la cui profondità è pari a quella di una pozzanghera al sole.
(Marco Trevisan)

Le persone prive di spirito critico, quando angosciate, si affidano anche alla follia pur di sentirsi apparentemente al sicuro.
(Marco Trevisan)

Credere è un atto di fede, osservare e comprendere è un atto di conoscenza.
(Marco Trevisan)

L’adulto fanciullo disprezza ciò che non può avere, tanto quanto disprezza ciò che di certo ha.
(Marco Trevisan)

La conoscenza si rivela solo per mezzo dell’umiltà, poiché essa è composta di innumerevoli espressioni, le quali per essere compenetrate vanno accettate e rispettate in quanto tali.
(Marco Trevisan)

Il parlare inutile consiste nel discutere di cose futili al proprio sviluppo personale o sociale.
(Marco Trevisan)

Le persone che non vogliono evolvere giustificano all’infinito i propri errori, piuttosto di spendere il medesimo tempo nel provare a migliorarsi.
(Marco Trevisan)

Il dubbio nasce dalla paura del giudizio che può derivare da una scelta sbagliata, l’uomo evoluto non ha dubbi ma può sbagliare, consapevole che lo sbaglio è fonte di grande consapevolezza.
(Marco Trevisan)

Per essere migliori bisogna imparare a migliorarsi e il confronto lo si fa con sé stessi, invece concentrarsi nel possedere più cose per sembrare migliori degli altri è deleterio.
(Marco Trevisan)

Il progresso è sapere antico riscoperto, applicato alla tecnica moderna.
(Marco Trevisan)

Sono i salti di coscienza di una minoranza di un popolo, a far diventare le vecchie leggi obsolete anche per la maggioranza.
(Marco Trevisan)

La differenza tra gli uomini che fanno e quelli che giudicano è che i primi vivono da protagonisti, mentre i secondi da spettatori dei primi.
(Marco Trevisan)

Il germe del caos sta nell’ignoranza mentre il germe dell’ordine sta nell’intelligenza, come il male sta all’uomo che odia e il bene all’uomo che ama.
(Marco Trevisan)

Scegliere oscillando costantemente tra la dualità del giusto o sbagliato evita l’unica domanda fondamentale che apre la via verso la conoscenza, ovvero il perché.
(Marco Trevisan)

Cambiare le persone è una fatica inutile, l’unica cosa da fare è tentare di migliorare sé stessi e stranamente gli altri appariranno più veri.
(Marco Trevisan)

Le persone pensano di pensare ma in realtà sono pensate dai loro pensieri automatici, i quali sono solo il riflesso dei loro sensi o dei loro traumi e non della propria volontà di pensiero.
(Marco Trevisan)

Un essere umano non può essere oltre a ciò che riesce a pensare, ne può espandersi oltre al consentitogli dal contesto nel quale egli vive.
(Marco Trevisan)

Un uomo libero non è vittima dei pensieri della mente, ma è in grado di pensare ciò che vuole, concedendosi a volte anche il lusso del silenzio mentale.
(Marco Trevisan)

Astrarre non significa occuparsi di questioni fantasiose, ma occuparsi di questioni che la mente lineare non può comprendere.
(Marco Trevisan)

Marco Trevisanhttps://www.libero-arbitrio.it/marco-trevisan/
L'autore di questo sito è Marco Trevisan, aforista e ricercatore della conoscenza interiore dell'uomo. Nato a Este in provincia di Padova nel 1983, sviluppa la sua sensibilità attraverso l'attività di musicista fino al 2012. Dopo aver cessato l'attività di musicista, nel 2013 crea il sito web Libero Arbitrio, dove il suo lato artistico trova espressione componendo aforismi e scrivendo articoli, nei quali imprime i suoi studi, le sue osservazioni sulla vita e sulla parte spirituale dell'uomo.

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