conoscere se stessi

Una piccola metafora tratta dal campo musicale per conoscere sé stessi.
Da musicista e da fonico spesso mi trovo a dover lavorare con gli equalizzatori analogici e digitali.
Questo strumento serve a enfatizzare o a togliere delle precise frequenze a uno strumento per settarlo al meglio, per farlo suonare in modo equilibrato e distinto in tutte le sue caratteristiche.
Ci vogliono molte prove e tentativi per arrivare al suono che vogliamo ottenere, cioè a quel suono che ci caratterizza come musicisti. Non a caso non esiste un modo o un metodo da manuale per ottenere quel suono, al massimo ci possono essere delle linee guida, ma poi sarà il musicista o il fonico a farlo suonare come lo sente dentro sé.
Se l’idea, l’emotività e quello che ascolto coincidono sono a un buon passo. Ho raggiunto nella pratica il suono che volevo… l’ho concretizzato.
Nel mondo della musica come in qualsiasi campo tutto è mutabile, ci sono periodi di rinnovamento e periodi di stasi… l’uomo cambia e cambia anche il suo sentire emotivo e fisico, di conseguenza cambia il suo suono. Il musicista, sempre alla ricerca di una perfezione irraggiungibile durante questo percorso troverà consapevolezza e risposte su se stesso e sul suo suono.
Fatta questa premessa, utilizziamo questa volta l’equalizzatore per settare il livello di consapevolezza/libertà.

conoscere_se_stessiEqualizzatore a sette bande

Prendiamo un equalizzatore analogico a sette bande come nella foto.
Se al posto degli HZ ci mettiamo i sette peccati capitali per esempio, potremmo comprendere come utilizzare il nostro equalizzatore virtuale per capire noi stessi attraverso un aumento della consapevolezza.

Schema EQ dei sette peccati capitali

100 – superbia
200 – avarizia
400 – lussuria
800 – invidia
1.600 – gola
3.200 – ira
6.400 – accidia

Come potete notare di lato alle nostre sette bande abbiamo anche il cursore del Level (livello di libertà).
Quello che sto per scrivere non ha nulla a che vedere con la morale. La morale nasce per dare delle regole positive o negative a un’umanità che ha scarsa consapevolezza di sé.
Quello di cui voglio parlare sono le leve emotivo-istintuali degenerate, alle quali l’uomo obbedisce per compensare un bisogno sempre più incolmabile, rinunciando a tutta la libertà e alla consapevolezza di sé. Prima o poi lo spirito determina dei cambiamenti nella vita e l’io creato attraverso l’educazione e il bisogno di considerazione altrui non è mai all’altezza per gestirli e andrà in conflitto.

Conoscere sé stessi – Consapevolezza

Prendiamo per esempio la lussuria. A chi non piace far sesso in abbondanza e con partner diversi? L’istinto e il desiderio di questo bisogno sono fortissimi.
Se durante la vita però mi accorgo che la lussuria mi governa minando la mia libertà dell’essere dovrò aggiustare la banda dei 100 hz – lussuria. Quando mi accorgo che il desiderio del sesso mi allontana da ciò che sono e mi domina… probabilmente c’è qualcosa che non funziona.

Marco 8:36-Che giova a un uomo guadagnare tutto il mondo se perde l’anima sua?

Aggiustare quella banda non sarà semplice e nemmeno immediato, ma nel tempo la setterò in un modo che la mia sessualità e la mia libertà d’espressione come essere umano concordino. Ecco che ho aumentato la mia consapevolezza e la lussuria non sarà più una leva che mi governa, ma diverrà un mezzo di espressione dell’essere e della sua libertà.
Casto significa ripulito da tutte le effigi mentali (programmi) create nel corso dell’educazione e dal sistema. Significa dare valore a un atto fisico e sacro avendo piena consapevolezza che dell’altra parte c’è un altro essere umano che si sta unendo con me in un atto sublime.
Ecco che l’idea che ho del sesso e il sentimento che provo per me e per l’altro si materializzano nella volontà.

consapevolezzaconsapevolezza è visione unica che si trasforma in scelta

Questo esempio può essere fatto per qualsiasi dei  sette peccati capitali.

Per la superbia ad esempio, si può manifestare (il volere che gli altri riconoscano in me un valore superiore al loro) quando dialogo con altre persone. Se ho superbia, non ascolterò gli altri e tenderò a far valere e a far cambiare le loro idee per adeguarle alla mia visione. Spesso i superbi portano la conversazione su temi che solo loro conoscono bene e pretendono che gli altri li ascoltano impassibili e che li venerino come dei. Hanno la verità assoluta del mondo e se gli vai contro s’arrabbiano. Il dialogo, il confronto non esistono ci sono solo loro.
Il problema è rendersene conto… pochi ci riescono.

Prima di fare un’azione potrei osservare i miei pensieri e capire in che direzione si muovono senza mentire a me stesso.

Il perché delle nostre azioni probabilmente è il primo passo per una consapevolezza maggiore e quindi per un aumento del livello di libertà.
A settare l’equalizzatore della vita ci vuole molto più tempo di un eq per uno strumento, ma come gioco con la musica posso fare lo stesso con la vita.
Giocare con la vita per scoprire se stessi e aumentare la propria libertà d’essere penso sia il compito principale di ogni essere umano.

Articolo di Marco Trevisan

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