HomeConosci te stessoSpiritualitàEtere significato secondo la Teoria delle Apparenze - La percezione della realtà

Etere significato secondo la Teoria delle Apparenze – La percezione della realtà

Cos’è l’etere

Todeschini riprende e rielabora la teoria di Cartesio secondo cui tutti i fenomeni sono causati da una sostanza cosmica più leggera dell’aria chiamata etere.
L’uomo è immerso nell’etere come un pesce nell’acqua solo che non lo vede, poiché più leggero dell’aria.

Todeschini attraverso oltre trent’anni di studi, afferma che il vuoto non esiste e attraverso le leggi della “Fluidodinamica” intuisce e dimostra che tutto l’universo è immerso in questa sostanza chiamata etere. Tutta la materia proviene da un’unica sostanza quindi (etere), la quale si differenzia a seconda della sua vibrazione.

La Teoria delle Apparenze e l’etere

La “Teoria delle Apparenze” è stata così battezzata perché tutti i fenomeni che l’uomo percepisce non sono che “apparenze”, poiché non sono che l’elaborazione degli stimoli nervosi che scaturiscono dall’incontro tra l’etere di diversa vibrazione (frequenza), e gli organi sensoriali, elaborati poi dal cervello e infine lette dall’essere, la parte spirituale dell’uomo.
Sono apparenze quindi il suono, la luce, il sapore, l’odore, la forza, il calore, ecc. ,poiché sono onde d’etere silenti, buie, insapori, inodori, atermiche, diverse solo nella loro frequenza.
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etere Vortice centro mosso

La percezione visiva della realtà e la vista

L’organo della vista è formata da due occhi, destro e sinistro i quali comunicano attraverso il nervo ottico con il cervello. (Schema semplificato al massimo).
L’uomo è immerso nell’etere il quale  si muove in varie forme attraverso le vibrazioni emanate dalla materia che si espandono continuamente nell’etere, le quali vengono misurate in frequenze.
Le vibrazioni muovono l’etere ad una determinata frequenza, l’etere colpisce gli occhi e attraverso l’urto determinano l’informazione che passa al cervello che poi la elabora in una immagine a tre dimensioni.

Gli occhi sono due in quanto i lobi del cervello sono due. L’occhio destro comunica con il lobo sinistro e l’occhio sinistro con il lobo destro (lateralità).
Il cervello elaborando i dati ottenuti dall’urto dell’etere negli organi si senso elabora i dati determinando l’immagine.
Ma chi vede l’immagine generata dal cervello?
L’essere, la parte spirituale dell’uomo che poi attraverso la psiche risponde all’immagine vista attraverso sensazioni, movimento, parole ecc.

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La realtà è in continuo movimento

Se l’etere è in continuo movimento come mai l’uomo vede la realtà ferma?
Il creatore della “macchina biologica” ha tarato gli organi di senso in modo tale che l’uomo non possa vedere i movimenti continui dell’etere.
La vista per esempio è tarata a sedici millesimi di secondo. Questo significa che l’organo della vista interroga la realtà ogni sedici millesimi di secondo, in questo breve tratto i dati non vengono raccolti dall’organo di senso ma la realtà continua a muoversi sotto questo lasso di tempo, ecco perché l’uomo vede la realtà ferma, poiché la interroga ogni sedici millesimi di secondo.

Il cinema nelle pellicole che produce utilizza questa taratura del senso della vista per montare immagini vicine sotto questo intervallo di tempo, così l’uomo vede un’immagine unica in movimento (video).

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L’articolo basato sulla “Teoria delle Apparenze” di Marco Todeschini. Ingegnere italiano del XX secolo fondatore della PsicoBioFisica.

Contenuto non riproducibile previa autorizzazione dell’autore.

Marco Trevisanhttps://www.libero-arbitrio.it/marco-trevisan/
L'autore di questo sito è Marco Trevisan, aforista e ricercatore della conoscenza interiore dell'uomo. Nato a Este in provincia di Padova nel 1983, sviluppa la sua sensibilità attraverso l'attività di musicista fino al 2012. Dopo aver cessato l'attività di musicista, nel 2013 crea il sito web Libero Arbitrio, dove il suo lato artistico trova espressione componendo aforismi e scrivendo articoli, nei quali imprime i suoi studi, le sue osservazioni sulla vita e sulla parte spirituale dell'uomo.

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