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Il mago

L’archetipo del mago si esprime attraverso il contatto cosciente e la trasformazione della propria coscienza, con lo scopo di cambiare stesso e il mondo esteriore.
Esso è un archetipo molto potente che dona potere personale all’individuo, il quale può esprimerlo in varie forme e gradi.
Va ricordato che l’uomo definisce magia ciò che per sua inconsapevolezza ritiene irrealizzabile, questo perché egli pone dei limiti alle infinite possibilità che la vita invece gli offre senza mai tentare di sperimentarle.
Il mago invece supera questi limiti, agendo coscientemente sugli istinti che sorreggono la materia, infatti esso opera attraverso il controllo della propria psiche nei piani sottili di essa.
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I maghi rappresentano l’espressione massima e concreta della potenza dell’archetipo del mago, il quale non è presente solo in loro, ma lo è anche negli altri esseri umani ma in gradi e forme diverse.
Nelle forme più comuni l’archetipo del mago si attiva nell’individuo quando sogna e ha delle visioni, questa è una tipica espressione di come la parte conscia quindi legata all’io naviga e sperimenta la parte inconscia lasciando la possibilità all’individuo di “recuperare” tale esperienza per mezzo della memoria.
Le visioni sono relazioni con fenomeni o persone sul piano dell’inconscio, le quali vengono percepite prima della loro espressione sul piano materiale, poichè sono in una sotto dimensione sottile della materia, nella quale le varianti spazio, tempo ed energia hanno leggi differenti da quelle del piano materiale.
L’archetipo del mago rivela all’individuo per mezzo dell’esperienza conscia l’esistenza dello spirito. Esso infatti non opera per mezzo dell’io, ma usa la propria psiche per incanalare lo spirito.
Quando attivo l’archetipo del mago attira o allontana situazioni e persone non per mezzo delle leggi di causa ed effetto, ma per mezzo delle sincronicità (utilizzando un termine junghiano), le quali operano nelle “dimensioni sottili” (o invisibili) della realtà materiale con leggi totalmente diverse.
E’ l’archetipo del mago a risvegliare e ad utilizzare la forma più alta del pensiero umano che è l’intuito, poichè esso vede nei piani sottili dello spirito e non della materia, a differenza della mente la quale è strumento dell’io.

Altre peculiarità dell’archetipo del mago

E’ l’archetipo del mago a curare e a consigliare il sovrano, ma quando esso è troppo malato o in difficoltà, il mago agisce in modo ausiliario per difendere il regno quando il sovrano non è più in grado di farlo.
E’ il mago a riconoscere l’eroe che diventerà sovrano istruendolo e vegliando su di lui in giovane età, in modo che l’ombra (forze oscure) non lo allontani dal suo scopo di vita (rapporto tra Artù e Merlino ad esempio).

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Capacità del mago evoluto, alchimista e guaritore

L’archetipo del mago è in grado non solo di trasformare o di cambiare il mondo esteriore ma anche di trasformare stesso per mezzo dell’alchimia.
La trasformazione attraverso la morte e la rinascita da Gandalf il Grigio a Gandalf il Bianco nel film “Il signore degli Anelli”, è la rappresentazione di come l’individuo affrontando i propri demoni interiori e sconfiggendoli, muore metafisicamente a sé stesso per rinasce più evoluto. (Gandalf il Bianco).
I due colori grigio e bianco simbolicamente rappresentano la “pulizia” e la vittoria della luce sull’oscurità presente dentro l’individuo (Gandalf).
L’archetipo del mago evoluto conosce i corpi sottili degli esseri viventi e sa come intervenire su di essi per curarli o curarsi dalle malattie.
Il mago interviene nei processi mentali e psichici che bloccano l’energia vitale dell’individuo che cura, poiché lo scorrere corretto del flusso dell’energia vitale è un requisito d’obbligo per uno stato di salute fisica ottimale.

mago gandalf il bianco
Gandalf il Bianco esempio di metamorfosi evolutiva attraverso il ciclo morte-resurrezione

Lato Ombra Archetipo del Mago

Il lato ombra di questo archetipo si esprime nella trasformazione in negatività di tutto ciò che è positivo.
Ecco che il il mago diventa stregone e invce di guarire, consultare con saggezza il sovrano ed utilizzare il proprio potere personale per aiutare sé stesso e la collettività, lo usa per impoverire, ingannare e distruggere.
Gli stregoni o maghi neri hanno un potere distruttivo molto forte, perché possono assumere qualsiasi sembianza, anche quelle più innocenti, ma con lo scopo di offendere e ledere la vittima per puro piacere, per superbia del loro potere o perché schiavi del potere che detengono.
Anche il mago nero usa il controllo sugli altri, ma non in forma diretta e coercitiva come il tiranno (lato ombra del sovrano), ma attraverso il controllo mentale ed emotivo, piegando al proprio volere la vittima, la quale difficilmente comprende di essere sotto incantesimo.

Schema caratteristiche Mago

Traguardo: la trasformazione in senso positivo della realtà
Paura: magia nera (trasformazione in senso negativo)
Risposta al drago: trasformarlo o guarirlo
Compito: sintonizzazione del sé con il cosmo
Dono: potere personale
Mitologia: Merlino
Favola/Racconto: Il signore degli anelli (trasformazione di Gandalf il Grigio in Gandalf il Bianco)
Lato Ombra: stregone nero, creazione volontaria di eventi sincronici negativi, manipolazione psichica ed emotiva

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Articolo di Marco Trevisan

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