archetipi simboli

Archetipo significato

Archetipo significa “primo esemplare”, ed l’idea originale che genera sé stessa.
Gli archetipi sono i mattoni della parte primordiale dell’uomo, poiché contengono l’idea d’origine di qualsiasi impulso che l’uomo vive e manifesta, attraverso il suo pensare, sentire ed agire.
Jung identificava la “dimora” degli archetipi nell’inconscio collettivo, ovvero una dimensione psichico/spirituale nella quale risiedono questi “modelli originali” che hanno la capacità di generare una moltitudine di manifestazioni, le quali prendono forma attraverso l’inconscio e il conscio personale.
L’archetipo potrebbe essere confuso erroneamente con il concetto di prototipo, in realtà il prototipo si può definire come la prima manifestazione dell’archetipo e non come l’archetipo stesso.
L’archetipo non è rappresentabile materialmente, ma l’uomo cosciente lo può percepire e comprendere attraverso le sensazioni e gli impulsi da esso espressi.

Premessa:
Tutti gli articoli scritti sugli archetipi nel sito libero-arbitrio.it sono ispirati dal libro “Risvegliare l’eroe dentro di noi” di Carol S. Person, un libro da tenere sempre sul proprio comodino.
Nel libro oltre ad una parte introduttiva sugli archetipi, l’io, lo spirito e il sé, ne vengono identificati dodici, quattro appunto per ognuna delle tre parti appena citate.
Parlare di archetipi, comprenderne il senso e farne esperienza pratica riconoscendola non è cosa così semplice.

Archetipi Libro

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    Per questo motivo ho deciso di utilizzare lo stesso schema proposto nel testo della Person, in quanto semplice, intuitivo e appassionante.

    Tabella_Archetipi
    Tabelle dei dodici archetipi tratta dal libro “Risvegliare l’eroe dentro di noi”

    Articoli sugli archetipi

     Tao_simbolo_archetipiSimbolismo archetipico utilizzato in oriente

    Archetipi significato del loro linguaggio

    L’archetipo comunica con l’uomo e si fa sentire quando attivo attraverso sensazioni e impulsi esserci.
    L’uomo per attivare determinati archetipi dentro sé stesso ha iniziato a costruire delle strutture in luoghi prestabiliti per amplificarne la manifestazione risultando così più facile la loro attivazione.
    Le strutture più comuni sono: tempi, chiese, biblioteche, stadi, ecc.
    Esempi:
    – Lo stadio ad esempio amplifica la sensazione della competizione attivando l’archetipo del guerriero.
    – La stessa cosa succede in una chiesa, solo che la sensazione è diversa, attivando così un preciso archetipo in questo caso quello del mago.
    – La sensazione che si fa presente poco dopo essere entrati in biblioteca, fa emergere l’archetipo del saggio.
    Quelle particolari e precise sensazioni provate in questi luoghi altro non sono che gli impulsi di attivazione di precisi archetipi.

     linguaggio_archetipiEcco qui uno schema tratto da un testo di Corrado Malanga per comprendere il linguaggio nelle sue varie forme e la manifestazione/percezione degli archetipi

    Archetipi il lato ombra, la parte oscura degli archetipi

    L’ombra rappresenta il lato oscuro degli archetipi attivi in un determinato momento, i quali vengono attivati dall’energia dei blocchi energetici latenti nell’individuo, la quale porterà alla manifestazione del lato oscuro degli archetipi.
    Quando l’ombra emerge distrugge non solo quello che l”individuo desidera ma puo divenire parte integrante del modo di vivere dell’individuo in quanto identificato in essa.
    L’aggettivo ombra indica la difficoltà nel riconoscere questi aspetti distruttivi dell’archetipo, poichè  essa si cela nell’identificazione dell’individuo e quindi non la sa riconoscere.

    Gli articoli sugli archetipi sono integrati anche da alcuni testi di Jung, Corrado Malanga e dalla mia esperienza personale.
    Questo articolo ha lo scopo di introdurre il lettore al mondo degli archetipi, concentrandosi sulla definizione, il loro modo di esprimersi e perché vengono rappresentati attraverso il simbolismo.

    Archetipi e simbolismo

    Come si evince dallo schema la rappresentazione comunicativa per spiegare cos’è l’archetipo agli altri è il simbolo.
    Per questo motivo la simbologia è presente in tutte le arti e in tutte le religioni.
    Il simbolo non rappresenta mai una manifestazione precisa ma ne racchiude l’impulso dal quale possono scaturire un’infinità di manifestazioni, e le manifestazioni stesse divengono a loro volta simboli.
    Questa è l’essenza dell’archetipo, non esistono dunque definizioni applicabili ad esso, poiché se ne percepisce solo la forza o l’impulso le quali sono parti integranti dell’archetipo stesso.

    Il simbolo non ha tempo, evolve rimanendo al contempo incontaminato, infatti si svela all’osservatore di ogni epoca con tradizione e modernità.
    (Marco Trevisan)

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    archetipo_folle_jokerA sinistra il tarocco di marsiglia del folle – Al centro il Joker che rappresenta l’archetipo del folle in forma ombra –  A destra la matta nelle carte da gioco normalmente utilizzate
    Tutti questi simboli utilizzati nel gioco, nei film e nei racconti derivano dalla tradizione esoterica

    Gli archetipi i tarocchi e le carte da gioco

    La tradizione esoterica identifica 22 archetipi o meglio 21+1 in quanto il ventiduesimo li comprende tutti ed è rappresentato nelle carte dei tarocchi con “Il Folle”.
    I tarocchi sono probabilmente la rappresentazione simbolica degli archetipi più diffusa, infatti sono 22, come sono 22 le lettere dell’alfabeto ebraico e le Rune.
    Le normali carte da gioco sono rappresentate da simboli e colori, i quali altro non sono che rappresentazione archetipica.
    Il fatto per esempio che nella scala 40 “il jolli” (chiamato anche matta) possa diventare qualsiasi carta per formulare una determinata combinazione, deriva proprio dalla tradizione esoterica, poichè “Il Folle” (la matta) contiene tutti gli archetipi.
    La gran parte del simbolismo esoterico contenuto nelle carte che serviva come strumento di comprensione per l’iniziazione dell’individuo ai misteri dell spirito, è quasi scomparso.
    I tarocchi oggi vengono utilizzati per prevedere il futuro e le carte da gioco per alimentare il gioco d’azzardo e le casse dello stato, facendo così scomparire lo scopo d’origine della tradizione esoterica e archetipica.

    Libri e approfondimenti

    Aforisma dell’articolo:

    Gli archetipi sono il linguaggio dell’anima. Ascolta le tue sensazioni non ti tradiranno mai.
    (Marco Trevisan)

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    * L’immagine in evidenza è un quadro di Michal Cheval

    Link correlati:
    https://www.reiki.info/Energie/Ufo-Abduction-Interferenza-Aliena/Malanga-Archetipi.pdf

    Articolo di Marco Trevisan

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    6 Commenti

    1. Salve, Sto iniziando un corso yoga e tra i tanti compiti a casa ,vi è quello di dare una definizione dell essenza della Pace. Cuscini ovvero esprimere l archetipou, Sto facendo una ricerca ma mi sfugge l intuizione. Mi può aiutare?

      • Salve, l’archetipo della pace, in modo inconsapevole è espresso dall’innocente, il quale non ha attriti con il mondo, ma per il fatto che non lo conosce. Lo vive lo subisce, lo gioisce, ma senza capirlo. Dopo la caduta (dall’inconsapevolezza) l’uomo sarà in attrito con il mondo poichè subisce il condizionamento della società, rivestendosi di un modo di interpretala affine. Poi subirà le prime ferite, che genereranno delle risposte irruente a situazioni affini. Quando l’uomo conosce tutto questo desidera ad un certo punto liberarsi dal suo vissuto che gli impedisce di raggiungere il proprio sé, ma che gli è servito per acquisire consapevolezza di sé e del mondo. A quel punto l’uomo sarà in pace con sé stesso e con il mondo, perchè desidera la pace, ma questo non significa che non lotterà per gli ideali in qui crede, lo farà comunque solo che non proverà odio o rancore per il suo nemico o per chi non è come lui, perchè sa che è parte di lui. Essere in pace non significa subira la vita, significa accettarla con consapevolezza, agendo con saggezza col fine perseverarla ed evolverla
        Grazie per il tuo commento,
        Marco.

    2. penso che ogni essere sia unico e per questa sua unicità il suo essere è determinato da ciò che esso potrà vedere sentire toccare in tutto ciò che gli è attorno sin dal primo momento in cui esso prende conoscenza che non vuol dire conoscere , più che altro percepire desiderare inconsciamente e penso che faccia parte incluso nel “dna” dell’essere ricevere del bisogno necessario per poter vivere nel modo che gli dia lo stesso spirito della vita stessa. in questo contesto la sola maestra di tutte le scienze, penso sia l’ignoranza che interpellandola ci potrà fornire le possibili soluzioni

      • Salve, mi scusi ma l’ignoranza non fornisce soluzioni è l’intelligenza a farlo. L’uomo sovrasta il mondo attraverso il pensiero, le cui più alte forme sono l’intuito e l’intelligenza. L’uomo ha poi in se il potere di inteprellare la sua coscienza la quale indirizza il suo libero arbitrio.
        L’uomo ignorante e incosciente non è nemmeno un essere umano ma rimane un anima intellettuale, le cui azioni sono mosse dai bisogni e non dal pensiero e dalla coscienza.
        Cordialmente,
        Marco.

    3. Buongiorno Marco come posso spiegare in poche parole cosa sono le parti in ombra degli archetipi femminili ? Faremo al nostro centro yoga un piccolo spettacolo con questo tema.
      Grazie
      Carmen

      • Salve Carmen e grazie per il tuo commento.
        Gli archetipi del maschile e del femminile incarnano 2 prerogative il logos e la psiche, ovvero il pensiero e il sentire. Nell’insegnamento antroposofico Rudolf Steiner, esso afferma che nei cicli di reincarnazione lo spirito individuale si incarna una volta in un uomo e una volta in una donna, questo perché non basta avere a che fare con uomini e donne per capire le loro espressioni, ma bisogna viverle.
        Il lato ombra di qualsiasi archetipo è l’espressione di esso influenzata dalla forze di opposizione, luciferiche o arimaniche, le quali affascinano l’essere umano attraverso i sensi impegnandolo e immergendolo nella materia, distraendolo dai mondi spirituali.
        In ogni sistema che prevede un’evoluzione sono necessari degli ostacoli, le forze di opposizione hanno questo compito, poiché se non esisterebbero tutto rimarrebbe statico e immutato.
        L’essere umano deve vivere come uomo o donna del suo tempo, collocandosi a metà tra il divino e le forze di opposizione, poiché esse non ostacolano solo l’individuo ma gli donano anche delle prerogative che gli esseri dei mondi spirituali non hanno.
        L’essere umano possiede il pensiero ragionato grazie ad Arimane ad esempio e trova stimolo nella vita grazie alla passione la quale è un’influsso luciferico.
        Senza lucifero non esisterebbe la musica, la filosofia e la genialità ad esempio.
        L’essere umano “ben centrato” esprime i valori dei mondi spirituali usando le influenze utili delle forze di opposizione, senza farsi trascinare nella disperazione attraverso le loro illusioni.
        Per gli uomini o donne di conoscenza il bene e il male non esistono, esiste il buono, il giusto e il vero.
        Cordialmente,
        Marco.

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