In questo articolo vorrei fare luce e chiarezza sul rapporto esistente tra destino, karma e reincarnazione attraverso l’insegnamento antroposofico di Rudolf Steiner.
Il termine destino deriva dal greco ìstemi che significa fermo, il quale nasce dalla radice indoeuropea sta che indica lo stare immobile, fisso in un posto o posizione.
Il termina karma come già ampiamente descritto in questo articolo “Karma significato, la legge di causa effetto e la legge del karma” significa atto o azione e deriva dallo sanscrito Karman.
Il termine reincarnazione indica “l’innestarsi” dello spirito per mezzo dell’anima, entro i vari corpi fisici che nascono e muoiono durante la vita terrena.
Il destino per sua definizione è qualcosa di immutabile che colpisce l’uomo, ma è per sua funzione in rapporto con il karma, il quale invece è all’antitesi del destino poiché produce movimento, infatti il termine significa azione.

La legge di causa effetto nei corpi sottili correlata ai 4 regni del mondo fisico

  •  il corpo fisico è fatto delle stesse sostanze materiali del pianeta, la sua funzione è di permettere all’uomo di interagire nel mondo fisco con il fine di accumulare esperienza durante la vita.
    Nel regno minerale i fenomeni di causa ed effetto sono simultanei nel tempo e vicini nello spazio.
  • il corpo eterico funge da serbatoio energetico per mantenere in vita il corpo fisico rendendolo “vivo“, permettendone il funzionamento e le attività, come il pensiero, il sentimento e la volontà.
    Nel regno vegetale denominato anche eterico o vitale, le cause agiscono in mondo contemporaneo agli effetti, ma le cause nascono nel piano eterico e il loro effetto si manifesta nel mondo fisco-minerale.
  • l’anima (corpo astrale) ha il compito di collegare lo spirito con il corpo fisico, in essa risiede anche la prima forma di coscienza, oltre ad essere il contenitore delle brame e dei desideri umani, essa è sperimentabile dall’uomo attraverso la facoltà del sentire, come ad esempio le sensazioni.
    Nel regno animale, ovvero degli esseri portatori di anima ma senza io, tutti i fenomeni contenenti le cause nascono nel mondo soprasensibile in un tempo passato e si manifestano nel presente ma sul piano fisico.
  • lo spirito (regno umano), la cui esistenza l’uomo la sperimenta attraverso l’attività pensante, anche se ne percepisce solo il riflesso nell’anima (ego).
    Esso essendo immortale si reincarna in corpi fisici diversi e sempre più evoluti, per fare esperienza in epoche storiche diverse e affinare le sue qualità e virtù.
    Nel regno umano, l’uomo si differenzia dagli animali non solo per la stazione eretta, ma soprattutto per il fatto che ha un io, il quale dona ad esso la capacità di autocoscienza, identificando solo sé stesso con il termine io. Grazie ad esso l’uomo sviluppa vari gradi di consapevolezza durante la vita, infatti è grazie all’io che l’uomo ha memoria delle sue azioni passate, le quali possono essere ripescate da esso attraverso immagini mentali denominate ricordi, aggiungendo così nuove esperienze ad azioni passate.
    Le cause e gli effetti avvengono nel piano fisico ma in vite differenti, quindi il lasso di tempo tra causa ed effetto è molto lungo.
    Le dinamiche del karma nel regno umano sono individuabile in quegli eventi (effetti) che si manifestano nella vita presente dell’individuo, ma che non sono stati causati da un’azione volitiva praticata nella vita che sta vivendo, la causa di tale effetto sono la manifestazione di una sua azione causata in una vita precedente.

Rapporto causa-effetto

Alla luce di quanto brevemente descritto sulla costituzione umana, si comprende che lo spirito attraverso i vari  corpi fisici che incarna, ha l’occasione di fare esperienza per conoscere, conoscersi e affinarsi in modo libero, poiché nei mondi spirituali la libertà non esiste, ma vi è solo ordine e necessità.
Tutte le esperienze umane, nascono dagli istinti, dalle brame e dai desideri, ma anche dalle virtù dell’uomo, il quale genera azioni attraverso il suo intento per godere dei propri desideri, soddisfare i propri bisogni e manifestare le proprie virtù e capacità.
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Destino, l’azione della memoria del karma

Ogni azione prodotta dall’intento dell’uomo, genera un effetto in un “presente futuro” rispetto alla causa mossa dalla sua intenzione, il cui legame viene contenuto dall’anima attraverso la  memoria dell’inconscio.
Il destino è l’azione della memoria degli effetti (presente-futuro) prodotti da cause intenzionali passate (passato), ecco perché il destino è statico poiché il suo compito è di riversare nel presente dell’individuo gli effetti delle cause che ha prodotto in passato.
Tali effetti dunque non possono essere emanati in forma diversa dal destino, poiché esegue ciò che l’uomo ha voluto produrre con una propria azione, ma l’uomo al manifestarsi dell’effetto karmico  può scegliere liberamente come agire, in base al proprio grado evolutivo.
La legge del karma offre all’uomo nel su ciclo di reincarnazione la possibilità di evolvere e di riparare agli errori fatti, poiché esso è sulla via della libertà, quindi quando il destino si manifesta esso può scegliere liberamente quale azione intraprendere, attraverso il suo libero arbitrio.
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Il destino è la somma delle libere scelte dell’uomo, che pone su ogni atto volitivo.
(Marco Trevisan)
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Reincarnazione caratteristiche e scopo

Molti si chiedono se la reincarnazione esiste, ma tale domanda rimane spesso priva di risposte, poiché proviene dal mero attaccamento che l’uomo sviluppa con la vita terrena.
Per comprendere l’esistenza della reincarnazione l’uomo dovrebbe chiedersi in primis a cosa serve la reincarnazione, ovvero dovrebbe analizzarne lo scopo, questo perché se la vita e le regole che la sorreggono non sono frutto del caso, ma sono il frutto di un ordine sopra l’uomo, al quale viene concessa la possibilità di evolversi in modo libero; è facile intuire l’esistenza della reincarnazione osservando le regole e l’agire della vita stessa.
Il corpo fisico attuale concede all’essere umano una vita media di 70-80 anni, è facile comprendere che tale periodo è troppo breve per attuare gli scopi della vita, che oltre a leggere, nominare, interpretare ed evolvere ogni fatto spirituale che si manifesta sulla materia, vi è anche il perfezionamento dello spirito umano.
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L’essere umano in vita collezione può fallimenti che successi, soprattutto per quanto riguarda la condotta morale-spirituale, poiché di questo si preoccupano il destino e il karma, non di certo del successo economico o della fama, poiché questi sono aspetti dell’ego.
E’ dunque indispensabile all’evoluzione dello spirito umano la reincarnazione, il karma e il destino, poiché se non esistessero, l’essere umano non potrebbe riprovare a correggere i propri errori rimanendo privo di evoluzione.
Al cessare della vita del corpo fisico, l’anima estrare la memoria dal corpo eterico, cedendo allo spirito l’esperienza maturata dell’individuo sulla terra durante la sua depurazione nei mondi spirituali.
Lo spirito reincarnandosi in un nuovo corpo fisico per mezzo dell’anima, trasporta la memoria degli effetti della vita precedente nel nuovo corpo fisico, “iniettando” nell’inconscio dell’anima individuale il destino dell’individuo, ovvero tutti gli effetti maturati dalle cause da esso stesso generato nella vita precedente.
Lo spirito umano immortale, ha così l’occasione durante i cicli di reincarnazione di sperimentare la vita in epoche diverse con corpi fisici più evoluti e in società e luoghi differenti del pianeta terra, aumentando così il proprio perfezionamento.
Esso infatti apporta l’esperienza della vita precedente appresa in un determinato periodo storico e in un determinato luogo, in un nuovo periodo storico e in una nuova società che la nuova reincarnazione gli offre.
I meccanismi dei processi di memoria karmica e destino, sono individuabili nei cicli di veglia e di sonno durante la vita dell’essere umano, poiché come afferma Steiner, durante il sonno l’uomo perde la sua coscienza, la quale viene da esso recuperata al risveglio, se non vi fosse la memoria a ricordargli il suo agire del giorno precedente, la vita e la sua evoluzione ricomincerebbero ogni giorno da capo.
Mentre l’uomo in vita usa l’anima razione (corpo mentale) per accedere alla memoria delle sue azione passate, al momento della reincarnazione del suo spirito, la memoria della vita precedente viene depositata in un luogo più profondo dell’anima, nel quale l’uomo non ha accesso diretto, semmai al manifestarsi degli effetti può intuire le prove del karma che lo attendono nella vita che sta vivendo, cosciente del fatto che sta generando nuovo karma i quali effetti si produrranno nella vita successiva.

Se il destino prende forma attraverso le scelte, la fatalità incombe sull’uomo per mezzo di forze non controllabili, ma da lui inconsciamente invocate.
(Marco Trevisan)

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Articolo di Marco Trevisan

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